Da un po' di tempo sto riflettendo su un nuovo tipo di competenze su cui dovrebbe spostarsi l'attenzione di chi si occupa di formazione ed apprendimento. Una tipologia che potremmo chiamare 'Competenze di dialogo col mondo digitale'; destinata a mio parare a diventare di particolare importanza per i manager (e non solo) di domani.
La digitalizzazione del lavoro e l’utilizzo sempre più diffuso della Rete stanno di fatto modificando la fisionomia dei processi lavorativi, sia quelli legati alla produzione sia quelli legati all’offerta di servizi. Nell'ambito di questa visione che qualcuno definisce 'Internet of things' o più precisamente 'Industrial Internet' (se ci si focalizza sul mondo del lavoro) i processi lavorativi stanno radicalmente cambiando natura e richiedono quindi nuove competenze per essere gestiti efficacemente da parte dei futuri manager.
Sistemi sempre più capillarizzati all’interno della realtà, integrati fra loro, ed intelligenti in quanto capaci di rispondere e di adattarsi all’ambiente, richiedono nuove capacità di gestione. Competenze di ideazione, progettazione e di utilizzo dei sistemi lavorativi capaci di andare oltre la linearità e la meccanicità insite nei modelli della vecchia produzione industriale a favore di un approccio integrato, sinergico ed aperto alla continua evoluzione dei sistemi stessi.
Queste competenze rappresentano l’altra faccia della medaglia rispetto alle competenze trasversali, le competenze su cui si basa attualmente lo sviluppo manageriale. Mentre le competenze trasversali ssi focalizzano sul miglioramento personale le 'Competenze di dialogo col digitale' rappresentano un riferimento rispetto alla capcità di strutturare e gestire i processi lavorativi. Penso che sono tenendo presenti questi due generi di competenze in ambito formativo ed educativo sarà possibile contribuire realmente alla maturità professionale dei lavoratori di domani.